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lunedì 12 novembre 2012

Garda Trentino Half Maraton: una mezza maratona in canoa.

Ieri, una volta tanto, abbiamo cambiato sport.
Abbiamo partecipato ad una gara di canottaggio a Riva del Garda.
La nostra imbarcazione era un "due con" di cui io ero il capovoga, Max il prodiere e Clod il timoniere.
La mezza maratona di Riva - nome volgare utilizzato dagli addetti ai lavori in luogo del ben più altisonante Garda Trentino Half Marathon - è stata, infatti, un disastro climatico di proporzioni bibliche, ci mancava solo l'invasione delle cavallette per completare l'apocalisse.
Nessuno di noi era particolarmente allenato e, per tal motivo, Clod - che non sarebbe riuscito ad infrangere il suo personal best - ha appunto deciso di farci da timoniere, cioè di rinunciare a correre la sua gara per condurci ad un ritmo tale da giungere all'arrivo in 1h29min59sec, tempo che per noi avrebbe significato record e gloria imperitura fino oltre ai figli dei figli dei nostri figli.
Avrebbe significato.
Per 16 km, infatti, abbiamo arrancato dietro al nostro timoniere riuscendo a tenere il ritmo di 4min15sec/km che ci avrebbe aperto le porte dell'Olimpo. Dopodichè siamo letteralmente scoppiati e abbiamo chiuso la gara in 1h32min.
Amen.
A nostra discolpa - ed a discolpa di tutti i partecipanti - c'è da dire che la gara è stata corsa in condizioni drammatiche, con un diluvio universale dall'inizio alla fine.
Giusto per far comprendere la particolarità della gara, dico solo che ci sono stati un paio di passaggi in cui l'acqua delle pozzanghere ci arrivava alle caviglie.
Sic!
A ciò, per aumentare ancora di più il tasso di disagio percepito, si devono aggiungere le pessime condizioni in cui si trovavano i tendoni del ritiro pettorali, del deposito borse e delle docce. Tutti posizionati nei prati con conseguente impossibilità di camminare causa quintali di fango che arrivava fino circa alle orecchie dei podisti.
Le borse, comunque, potevano essere direttamente gettate nel lago di Garda, tanto il tendone che le avrebbe dovute proteggere era aperto su tutti e quattro i lati.
Lo spogliatoio maschile - se quel luogo in cui ci siamo denudati uno addosso all'altro può essere degno di tal nome - poteva contenere al massimo 200 persone, peccato che i partecipani, uomini, alla gara saranno stati circa 3000.
Morale della nostra esopica favola: a metà Novembre ha piovuto. Strano.
Non necessitava l'intervento di Einstein o di Nostradamus per prevedere una simile possibilità.
In sostanza ci siamo bagnati alle 8.00 della mattina e ci siamo asciugati alle 16.00 del pomeriggio all'arrivo a casa con le nostre mogli che ci hanno disinfettato con l'acido muriatico prima di permetterci di varcare la soglia.
Ora vado che devo mostrare a Giampiero Galezzi le immagini della gara, così magari, viste le sue note conoscenze nel mondo del canottaggio, ci recupera una convocazione per le prossime olimpiadi.


Si guarda sinistra, si guarda a destra e vince l'Italia!

lunedì 14 novembre 2011

Personal best magazine

Ed anche la mezza maratona nel paradiso terrestre di Riva del Garda è andata!
Come si era anticipato qualche post fa', ciascuno di noi aveva il proprio obiettivo: io volevo scendere sotto l'ora e ventiquattro, Bia si proponeva di arrivare all'agognata ora e trenta virgola zero zero ed il General di far innamorare di lui una donzella ogni chilometro percorso.
Non si sa perché, ma siamo sempre e costantemente in ritardo per l'ingresso in griglia. Per questa ragione siamo costretti a comportarci come il mitico Mick Doohan: la prima parte di gara è una serie infinita di sorpassi.
In questo senso anche Riva non ha fatto eccezione e ci siamo trovati nelle più sperdute retrovie. Devo dire che mi aveva preso lo scoramento più totale. Ad un certo punto ho chiesto al Bia se volesse che gli facessi da pacer, per portarlo sotto l'ora e trenta. Però lui mi ha rincuorato e convinto a partire a manetta più del solito, secondo la nota tecnica suicida che consiste nel dare tutto e subito ed arrancare alla fine.
Per far capire quanto tardi siamo arrivati all'arrivo posso dire che dopo lo start abbiamo impiegato quasi due minuti a passare sotto la linea di partenza.
Quindi ci siamo lanciati in piena corsa campestre per sorpassare il sorpassabile, solcando con leggerezza e rispetto acri di verde pubblico.
Il tracciato è immerso in panorami unici, bello e vario, con molti saliscendi. La prima parte di gara -sino ad Arco- è tutta in leggera salita; il ritorno, ovviamente, è tutto in leggera discesa.
E proprio grazie alla discesa sulla via del ritorno la tattica suicida ha funzionato! Abbiamo chiuso tutti  raggiungendo l'obiettivo insperato.
Plauso particolare va al Bia, che ha abbassato il proprio personale di altri tre minuti... una macchina che viaggia rifornendosi di volontà.
Il General, invece ha fatto innamorare ventidue ragazze (una anche negli ultimi 97 metri dei complessivi 21.097) e, mentre noi ci strafogavamo al pasta party, lui si è ritirato al Grand Hotel con il suo seguito di ancelle.
Ultima doverosa menzione: noi Latin Marathon Lovers abbiamo fieramente vinto uno dei premi partecipazione, per i gruppi con maggior numero di iscritti. Inimitabili.

venerdì 21 ottobre 2011

Sempre e solo orizzonti di gloria


Come promesso, non abbiamo abbandonato il campo.
Nonostante la battuta d'arresto subita sull'altra sponda dell'Adriatico, siamo carichi di stimoli. Il General, carichissimo dopo aver siglato il Personal Best alla Padova21, si è iscritto d'istinto alla Garda Trentino Half Marathon e la truppa l'ha imitato.
La rinomata mezza maratona trentina è classica meta dei fondisti veronesi e richiama un gran numero d'iscritti per gareggiare sulle bellissime sponde del Lago di Garda. Ci saranno anche un bel numero di Latin.
Il tracciato è piuttosto scorrevole, quindi siamo tutti intenzionati a bruciare il nostro record personale: almeno ci si prova!
In questo momento il più in forma è certamente il Bia, che la settimana scorsa ha caricato di brutto, chiudendo con la bellezza di cinque allenamenti.
SuperMax invece dice di lavorare tantissimo, ma non gli crediamo perché migliora troppo ad ogni gara.
Io non riesco ad andare oltre le tre sedute settimanali, ma cerco di fare almeno due sedute a quella che per me è alta intensità.
Ora mi fingo allenatore e stabilisco gli obiettivi per la gara:
Bia 1h31' (4'20"/km)
SuperMax 1h31'-1h32" (4'20"-4'21"/km)
Clod qualsiasi cosa sotto 1'24" (sotto i 3'59").
E il General?
Beh, il General è il General, pertanto decide da solo!

P.S.: aperta la discussione per la maratona primaverile. Amburgo in pole position.

martedì 11 ottobre 2011

Mezza maratona di Padova - la rinascita degli dei


Domenica scorsa (9.10.11 n.d.r.) abbiamo portato a compimento l'ennesima impresa della nostra ormai gloriosa, e quasi inimitabile, carriera podistica.
Senza una preparazione ad hoc, senza organizzazione e senza vestiti siamo andati alla conquista di Padova, per gli amici PD.
La Padova 21 era alla prima edizione e gli organizzatori meritano numerosi complimenti.
Sono serio.
Una volta tanto.
La nostra triennale esperienza relativamente ad impegni agonistici di running, trail running e stupid running, ci permette, infatti, di raffrontare le varie gare e sputare sentenze e giudizi.
In confronto a competizioni molto più blasonate - come la Mezza maratona di Milano o la Straverona sotto le stelle - la Padova 21 mette la freccia, sorpassa e si allontana da sola verso il traguardo.
Certo c'è da dire che il numero di iscritti, circa 700, ha reso probabilmente più semplici i movimenti della macchina organizzativa, però il lavoro - e soprattutto la passione - di chi si è impegnato per questo evento non deve essere sminuito.
Una giornata bellissima ed un tracciato molto veloce han fatto il resto.
Buoni tempi per tutti:
- Clod 1h 25min 15sec
- Io 1h 33min 07sec
- Max 1h 33min 18sec
- Generàl 1h 52min 14sec.
Per dovere di cronaca c'è da dire che un supporter del Generàl l'ha aggredito a 1km dall'arrivo cercando di rubargli - per farne un prezioso cimelio - il perizoma che il nostro condottiero indossa sempre durante le gare.
Ma questa è un'altra storia.
Per di più una storia porno.

martedì 17 maggio 2011

Straverona sotto le stelle, l'organizzazione si scusa

Visto l'incessante malumore dei partecipanti alla straverona sotto le stelle di sabato sera, l'organizzazione ha pubblicato su podisti.net le proprie scuse ufficiali.
Non so se basteranno a "risarcire" coloro che si sono allenati, hanno pagato l'iscrizione e hanno faticato per raggiungere un risultato, ma "piuttosto di niente, è sempre meglio piuttosto".
Queste le scuse che troverete al seguente link:
"Associazione Straverona si scusa con tutti i partecipanti della Straverona Sotto le Stelle per i disagi recati. Dopo un anno di lavoro per preparare al meglio questa manifestazione, il rammarico è grande per quanto accaduto sabato sera. L’Organizzazione ritiene doveroso e giusto fornire una spiegazione e per quanto possibile una risposta a tutti coloro che giustamente manifestano il loro disappunto.
A causa di una serie di fattori sfortunati concatenati, legati all’orario di partenza, ad attraversamenti critici nel centro storico, allo spostamento di una transenna, alla defezione all’ultimo di una parte del personale e a causa di alcuni errori umani nella chiara segnalazione del percorso corretto, di cui il Comitato Organizzatore si prende comunque piena responsabilità, la gara non ha potuto svolgersi nel pieno della regolarità. Giovanni Fontana, presidente di Associazione Straverona: “Dopo che i primi venti al comando della gara hanno seguito un percorso errato trovandosi di fatto esclusi dalla competizione, per correttezza i giudici della FIDAL hanno deciso di non omologare la classifica finale. A fronte dei venti che purtroppo si sono trovati a dover per forza rinunciare alla gara, altri 1120 concorrenti avevano la possibilità di portare a termine quello per cui si erano iscritti. Abbiamo ritenuto corretto non rovinare la corsa di tutti fermando la gara. Per questo motivo si è lasciato concludere l’intero tracciato e a tutti è stato consegnato il premio di partecipazione”.
Purtroppo non è stato un esordio felice di questa prima competitiva della Straverona e i primi a dispiacersi sono proprio coloro che da anni mettono anima e corpo in questa tradizionale corsa podistica di Verona. Gli Organizzatori e tutte le parti coinvolte hanno messo energia, passione e tanto lavoro, da mesi, per organizzare questa mezza maratona, ma la prima edizione a volte nasconde delle insidie. Vedere la delusione e il comprensibile disappunto di tanta gente è la più grande sconfitta per gli Organizzatori della Straverona, i primi ad essere delusi ed amareggiati per l’accaduto. Sicuramente questo servirà da lezione e sarà un ulteriore sprono per il prossimo anno, per migliorare e per dimostrare di essere all’altezza. Come tutti gli amanti della corsa e gli sportivi sanno, solo con l’impegno, i sacrifici, il lavoro e a volte anche gli errori, si può crescere e migliorare. L’Organizzazione Straverona guarda ai propri errori e da questi intende ripartire, già proiettata alla prossima edizione!
L’Organizzazione fornisce le proprie scuse ufficiali per il disagio arrecato."

L'unica questione che mi lascia perplesso è il fatto che si riconosca l'errore per i primi venti, ma non per tutti gli altri, eppure in molti abbiamo fatto quasi un km in più, dove sta la verità?
Qualcosa mi dice che le polemiche non finiranno qua.. 

lunedì 16 maggio 2011

Resoconto di una straverona sotto le stelle davvero "alienante"

Già Clodrunner vi ha parlato del fatto che la Straverona sotto le stelle (quali stelle poi visto che si correva alle 19.00..) sia stata annullata per errori organizzativi. Gravi errori.
In sostanza l'organizzatori medesimi hanno, per negligenza, fatto sbagliare la strada ai primi invalidandone la prestazione.
Vi ripropongo qua sotto il testo di una mail inviatami da l'alieno, il nostro amico che corre alla velocità della luce e si allena tutti i giorni come il più folle dei marines.
Vale la pena di pubblicarla perchè la sua testimonianza è densa di significato, essendo stato lui il vincitore della (annullata) Straverona sotto le stelle.
"Ciao Ragazzi,
vi do volentieri il mio contributo per spiegare cosa è successo nelle prime posizioni.
A guidare il gruppo c'era la macchina della testa della corsa guidata da una signora non molto competente in merito al tracciato, seguita da una motocicletta sky - probabilmente guidata da Bob Marley & friends - che nel pomeriggio dovevano essersi fumati un mezzo kg di erba.
Già verso Stradone Porta Palio (cioè inizio gara n.d.r.) questi furbi chiedevano al primo runner (fatalità un organizzatore di altre gare nel veronese): “Qual'è la strada? Dove dobbiamo andare?” e lui ovviamente replicava: “se non lo sapete voi...”.
Cominciavamo bene.
E' stato molto bello correre i primi km verso San Zeno schivando biciclette, motorini, macchine che si buttavano nel percorso nell'anarchia più totale. Arrivati proprio a San Zeno i mezzi dell’organizzazione ci hanno guidato in via Pontida, piazza Bacanal, via Porta San Zeno e piazza Corrubio per poi tornare attraverso via Tommaso da Vico sul percorso corretto e ritrovarci in via Cristoforo Colombo in mezzo al gruppone e sentire gli altri runners preoccupati di essere stati superati da persone “che avevano barato”.
Che tristezza.
Ritornati sul percorso abbiamo seguito le strade correttamente fino a via Emilei dove, invece che farci girare in via Santa Eufemia, Bob Marley, la signora suddetta e i ciclisti apripista han deciso di farci tirare dritto conducendoci per via Adua, corso Portoni Borsari, via Oberdan e magicamente in piazza Brà sotto gli occhi dell'incredulo speaker.
Lì il primo si è fermato a protestare ed io ho rallentato per vedere che succedeva, mentre alcuni altri sono andati dritti riprendendo il percorso.
Capendo che la gara se ne era andata in vacca ho pensato bene di fare il secondo giro come allenamento. (S)Fortunatamente, avendo abbracciato la scuola della corsa a sensazione, in gara non mi sono portato il Garmin quindi non so esattamente quanta strada abbiam fatto, ogni km gli orologi dei miei due compagni suonavano e alla mia domanda “ma a quanti km siamo?” la loro risposta era sempre “siamo giusti, siamo giusti”, quando evidentemente era impossibile.
Secondo i miei calcoli abbiamo fatto il secondo giro corretto (quindi 11km se non ho capito male, essendo un po' più lungo) e il primo circa 9km (11 meno 2.5 non fatti in centro più 0.8 fatti in più a San Zeno).
Insomma una ventina di chilometri circa.
Non ho voglia di parlar male delle persone ma voglio solo segnalarvi alcune altre cose viste che mi hanno parecchio intristito:
1. Al primo posto l’organizzazione. Possibile che in una gara competitiva in centro città nel bel mezzo del percorso ci siano motorini, macchine, risciò, quad e chi più ne ha più ne metta?
2. Le persone in testa al gruppo con me una volta che hanno capito che era andata a monte la gara hanno detto “va ben arriviamo in fondo e passiamo il traguardo insieme”. Bell’idea. Mi sembrava anche un buon modo di far capire la pagliacciata. Peccato che poi abbiano aggiunto: “così dividiamo i premi” . Morale: colui che è arrivato insieme a me a un certo punto si è messo a correre come un pazzo per arrivare da solo, io gli sono stato dietro, ma abbiamo lasciato indietro il terzo con cui si era deciso di arrivare insieme.
3. Il sopracitato mio compagno all’arrivo quasi si menava con uno che probabilmente si è fermato alla fine del primo giro farlocco e si è fatto dare la medaglia.
In conclusione, mi considero squalificato ma il mio allenamento l’ho fatto e il mio obiettivo di fare 21 km a 3min e 30sec al km è stato centrato avendo fatto 20km in 1h e 10min.
Sono molto triste per non aver visto nessuna organizzazione e purtroppo pochissima sportività.
Ciao
Alien83"
Preciso che, previa sua autorizzazione ho un po' censurato le sue frasi perchè, ovviamente, è letterlamente incazzato come una iena per l'accaduto.
Ai posteri l'ardua sentenza. 

mercoledì 11 maggio 2011

Tracciato (modificato) Straverona sotto le stelle

Un post breve per segnalare - grazie all'email di un amico - la modifica al tracciato della Straverona sotto le stelle che si terrà sabato 14 maggio sera.


Eccovi anche il link diretto a google maps: link.
Noi, come detto, faremo questa e anche la Straverona "classica" che si terrà la mattina dopo al fine di simulare un lunghissimo.
Ci si vede sul percorso, la nostra associazione sportiva, i Latin Marathon Lovers, sarà presente con decine di unità. 
Con la classica formazione a testuggine (il Presidente davanti e dietro tutti quanti) conquisteremo la città.

martedì 3 maggio 2011

Straverona, straverona e ancora straverona!

Una nuova esperienza sta arrivando per noi.
La sera del 14 maggio faremo la Straverona sotto le stelle (una gara competitiva di 21 km) e la mattina del 15 maggio - il giorno successivo - faremo la "normale" Straverona (una gara non competitiva di 13 km o 21 km).
Ecco il percorso della gara serale:
Quindi: corsa, cena leggera, letto, corsa e mangiata stratosferica.
Fare 21 km a tutta birra e dopo circa 10 ore farne altrettanti sarà una bella esperienza per le nostre gambe che, forse, una volta di più, chiederannola grazia.
Ma noi non avremo nessuna pietà.

lunedì 28 marzo 2011

Stramilano 2011: lamentele.

Prima di relazionare i nostri innumerevoli (ed innominati) sostenitori voglio riportare quello che pensiamo della Stramilano:
rabbia, odio, fastidio, rancore.
Non la faremo mai più.
Punto n. 1 - La consegna del pettorale
Sabato pomeriggio appena arrivati nella verde e ridente metropoli lombarda ci rechiamo in Piazza Duomo per ritirare il prezioso (35 €) foglio di carta che certifica la nostra iscrizione alla gara in questione. Abituati ad immensi spazi pronti ad accogliere migliaia di persone sudate, rimaniamo allibiti nel trovarci in un tendone (probabilmente reperito nel cortile di Guido Bertolaso, quale resto degli aiuti post-terremoto dell'Aquila del 2009) che al massimo poteva accogliere la famiglia di Clodrunner per il pranzo di Natale.
Piccolo, stretto e incasinato.
Tra la varie problematiche riscontrate, c'è da evidenziare che non ci è stato possibile iscriverci con l'E.P.S. di cui facciamo parte (C.S.I. Latin Marathon Lovers A.S.D. n.d.r.) in quanto i computer dei giovani addetti non permettevano di inserire enti non Fidal.
Bene.
Contenti di ciò, pochi minuti dopo abbiamo inoltre appreso che le taglie S ed M delle magliette omaggio erano già finite (!!). Centinaia di persone, come noi, sono state quindi costrette a ripiegare su taglie L ed XL che, date le ciclopiche dimensioni, possono essere utili solo come coperta per il cane.
Punto n. 2 - Il pre gara
Arrivati in piazza Castello la mattina della gara notiamo subito che la partenza è organizzata terribilmente, l'ufficio contabilità della Parmalat al confronto era un paradiso.
La divisione in griglie, invece che essere per tempi come sempre, è per ordine di iscrizione (almeno così ci è parso, visto che i nostri tempi sono diversissimi ed eravamo tutti insieme) così le tartarughe son di fianco ai ghepardi con tutti i problemi che ovviamente ne conseguono nei primi 2-3 chilometri. Bisogna tenere in considerazione che la larghezza delle strade era ridicola rispetto alla reale portata della carreggiata. Era infatti spesso chiusa al traffico solo metà del manto stradale in quanto nell'altra metà dovevano andare le automobili. Giammai che si fossero potute fermare per qualche ora, quantomeno per la fase di partenza che è notoriamente una bolgia.
A coronare tutto ciò vi spiego in poche, ma incisive, parole la situazione dei bagni chimici alle ore 10.00: intasamento totale dato da tempesta di merda!
Punto n. 3 - Gara
Percorso deludente. Per carità performante perchè tutto dritto.
Ma decisamente bruttino e privo di personalità. Il centro città non è attraversato e durante la gara si è capito il perché: i milanesi non accettano che una gara podistica blocchi il traffico più di trenta secondi, figurarsi come reagirebbero alla chiusura del centro! Si sono visti vigili urbani insultati da automobilisti inferociti che volevano attraversare il percorso, liti tra runners e automobilisti e - incredibile - pedoni che attraversavano con noncuranza e quasi atteggiamento di sfida!
Siamo provinciali e basiti.
Punto n. 4 - Post gara
Posto che durante la mezza maratona oltre ad un bicchiere d'acqua non ci è stato dato nulla di più (passi, è una mezza), mentre correvo - e prosciugavo tutte le mie misere energie - pensavo che al traguardo ci sarebbero piovute dal cielo banane, frutta secca, zucchero, arance, donne nude, birra, etc...
Arrivati alla fine abbiamo appreso che c'era solo acqua e gatorade. Poco male, ci si scalda col calore degli amici ritrovati al traguardo: siamo tutti ammassati sulla pista d'atletica, senza possibilità di raggiungere il prato al centro dell'Arena Civica. Si raggiunge solo all'italiana: scavalcando la staccionata!
Dopo aver razzolato tra l'erba poco curata del campo, in mezzo a rifiuti di ogni genere che venivano abbandonati senza il minimo scrupolo, siamo usciti dall'Arena: un amico ha efficacemente descritto la situazione in cui si trovavano i runner, costretti a salire e scendere delle scalette strettissime, come Heysel II.
Grazie e a mai più riverderci.

lunedì 21 marzo 2011

Stramilano 2011. Domenica si corre.

Domenica nuova gara per il gruppo mezzo caffè.
Sull'onda della consueta totale disorganizzazione che regna sovrana in ogni nostra iscrizione campestre o stradale, saremo a Milano per correre la "Stramilano Agonistica Internazionale HalfMarathon".
Dal nome potrebbe sembrare un'impresa simile allo sbarco dei mille garibaldini partiti - contro la volontà dei leghisti dell'epoca - dal porto di Quarto alla volta della Sicilia.
Però non è così.
Infatti non è altro che una semplicissima mezza maratona. 
Dare, però, nomenclature altisonanti fa parte del gioco, è come dire general manager invece che capo reparto oppure briefing invece che riunione. E chi più ne ha più ne metta.
L'uomo italico è sempre abilissimo nell'ingrandire clamorosamente la propria posizione sociale, lavorativa e ormai anche sportiva.
Comunque la gara - nome a parte - sembra davvero affascinante. Ecco il percorso:


Storicamente è stata corsa e vinta da atleti di primo piano del podismo terrestre e non.
Tra i vincitori italiani figurano i nomi di Fava, Cova, Bordin e Berradi. Hanno partecipato anche titolati fuoriclasse africani. 
Cito dal sito ufficiale: "Il primo record mondiale venne realizzato nel 1993 da Moses Tanui con uno straordinario 59’47”. Tempone che resistette fino al 1998, quando il mitico keniano Paul Tergat, fermò i cronometri sul tempo di 59’17”, rimasto, a lungo, primato assoluto della mezza maratona, e che ancora oggi resiste come record della Stramilano Agonistica. Nel 2002 l’exploit del palermitano di origine marocchina, Rachid Barradi con il tempo 1h00’20”, ha stabilito il primato italiano". 
Fascino. Storia. Eroi.
Le premesse ci sono tutte.
Noi, ovviamente, come da tradizione ci potevamo allenare meglio.
Chi l'ha duro la vince.


venerdì 25 febbraio 2011

Straverona sotto le stelle

La scarica di entusiasmo che ci ha dato correre la mezza della nostra città, nel quadro di un programma di allenamenti davvero lungo per dei fanfaroni come noi (Tromso è il 25 giugno), ha rivitalizzato anche la nostra voglia di correre non soltanto in capo al mondo, ma anche negli anfratti del nostro territorio.
D'altra parte nella visione dei podisti duri e puri, quelli che hanno solcato le piste d'atletica, le campestri e le corse su strada sin da bambini, noi siamo il classico esempio di runner modaiolo e senza spina dorsale.
Ho imparato questa lezione seguendo l'Alieno in qualche corsa su strada organizzata a livello cittadino, dove ho scoperto l'esistenza di tantissimi podisti forti di tutte le età che formano una comunità di amici/nemici di lungo corso. Io lì in mezzo, ero un pesce fuor d'acqua. Anche perché con la mia maglietta di qualche maratona internazionale me le prendevo di santa ragione da tutti quelli che umilmente si presentavano con i colori della propria squadra di quartiere.
In effetti il cuore della corsa non si racchiude nell'obiettivo della stagione, ma è soprattutto sudore di vita quotidiana.
Per tutte queste ragioni mi ha reso molto felice scoprire che gli organizzatori della Straverona, storica e partecipatissima non competitiva veronese, hanno deciso di mettere in piedi una mezza ufficiale!
Si correrà sabato 14 maggio in notturna, su un percorso di 10,5 km da percorrere per due volte. Conoscendo bene la città, posso dire che il percorso è piuttosto scorrevole, sicuramente molto più veloce di quello scelto per la Veronamarathon.
In conclusione, visto che il clima misto sagra di paese/domenica verde della città metropolitana della Straverona merita di essere provato, spero che questa iniziativa attiri tantissime iscrizioni!
Segnalo un ultima cosa: il giorno successivo alla notturna, il 15, si correrà la classica Straverona non competitiva sui percorsi collinari da 5, 13 e 21km. Potrebbe essere un'idea, in vista di qualche evento importante, quella di correre la mezza la sera del 14 e correre il percorso da 13km il mattino successivo, così da simulare un lunghissimo!
Tutte le informazioni qui.

venerdì 26 novembre 2010

Piano di battaglia 2011

Ieri sera ritrovo in grande stile per pianificare le corse del 2011.
Non abbiamo deciso nulla.
In realtà mi sento, però, in grado di poter stilare la seguente tabella di quello che faremo il prossimo anno e ciò grazie alle sparute informazioni che sono riuscito a carpire tra discorsi a caso e risate inarrestabili, in cui, come sempre, primeggiava il Generàl.
- 23 gennaio - Montefortiana - km 21 o 28 (da decidere in base alla preparazione);
- 20 febbraio - Giulietta e Romeo HalfMarathon - km 21;
- 16 maggio - Straverona - km 13 o 21 (da decidere in base alla salita);
- 5 giugno - Cortina Dobbiaco Run - km 30;
- 25 giugno - Midnight Sun Marathon - km 42.
Il calendario è deciso. Non possono essere saltati appuntamenti da nessuno del gruppo neanche in caso di attacco nucleare.
In merito all'ultimo, e più importante, appuntamento della prima metà della stagione 2011 sottolineo che la nostra disorganizzazione in tema di prenotazione hotel sta raggiungendo picchi storici.
Giova precisare che in quel di Tromso, città norvegese che ospiterà la suddetta maratona, ci sono pochissimi alberghi.
E quei pochi sono anche molto cari.
Nonostante le inarrestabili pressioni di Cappa, che come sempre vuole andare in centri wellness che costano cifre iperboliche, abbiamo trovato una specie di campeggio con bunga-bungalow che sembrerebbero carini.
Peccato che manchi l'acqua corrente e il riscaldamento.
Non spaventandoci davanti a nulla, abbiamo lo stesso deciso di prenotare, scontrandoci però contro l'invalicabile muro del Verified by Visa.
Le complicanze inutili della società moderna ci perseguitano.
Dopo aver inserito nomi, date, codici e indirizzi, il computer ci ha chiesto di inserire questa fantomatica password di sicurezza estrema (utile a difendere i nostri inutili conti correnti), che per un motivo o per un altro nessuno aveva.
Il Generàl ed io non ce la ricordiamo, Clodrunner non l'ha mai avuta, Cappa stava ancora mangiando riso e piselli.
Oggi proveremo di nuovo a prenotare, nella speranza di reperire questo benedetto codice alfanumerico prima che tutti gli alberghi norvegesi siano pieni.
Chi l'ha dura la vince.