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venerdì 28 dicembre 2012

Disagio Natalizio

Per il 26 Dicembre, abbiamo organizzato - cito testualmente il messaggio di Clod - una "corsa digerente".
Come è ovvio il disagio ha toccato un livello inenarrabile. Per una volta mi sentivo il più preparato. Il Bia era vistosamente in crisi ed in preda a carenze respiratorie, flatulenza molesta e sudori mai visti prima. Clod, reduce da una settimana di cene a base di foie gras, non sapeva più a che santo votarsi.
In tutto la nostra corsettata è durata circa un'ora. Al chilometro uno il Bia ha domandato se avessimo già concluso i 10km. Alla notizia, data da Clod, che il suo orologio segnava 970mt il nostro eroe barbuto ha avuto un sussulto e si è sentito male.
Per tutta la durata dell'allenamento abbiamo parlato dei nostri pranzi e cene. La quota di ripartizione dei tempi dei racconti è così riassumibile: 10% Max, 30% Bia e 60% Clod. Ogni tanto saltava fuori qualche piatto dimenticato nei racconti e così l'ora è volata.
E' evidente che siamo tutti e tre nel pieno degli allenamenti, Bia ed io per la 100km del Sahara mentre Clod per la gara di mangiatori di Hot Dog di Pechino.
L'abbiamo fotografato alla fine della sessione.
Eccovelo in tutto il suo splendore.

mercoledì 8 febbraio 2012

Siparietto regionale

Aneddoto veloce.
L'altra sera son andato a correre da solo. Solito percorso lungo le rive dell'Adige.
Ad un certo punto mi fermano due ragazzi in macchina per chiedermi delle indicazioni stradali.
Ragazzi: "Scusa sai dirci dov'è il quartiere di San Massimo?"
Bia: "Ciao, siete un bel po' lontani, dovete andare ..." (seguono lunghe e articolate spiegazioni)
Ragazzi: "Va bene dai, grazie"
Bia: "Prego, ciao"
Ragazzi: "Scusa scusa, ma perchè corri? Sei in forma, cosa ci fai fuori con questo freddo alle otto di sera?"
Bia: "Sai, non avevo un cazzo da fare stasera"
..Risate sguaiate di tutti..
Ragazzi: "Voi veronesi siete proprio tutti matti"
Bia: "Meglio essere matti che mangiare felini di piccolo taglio a colazione"
..Risate sguaiate solo mie..
Bia (in dialetto stretto e notevolmente scurrile): "Dai vicentino sto scherzando, non è mica colpa mia se mangiate gatti da generazioni"
..Risate sguaiate di tutti..
Ragazzi: "Dopo tutto sto casino non ci ricordiamo più le indicazioni stradali che ci hai detto!"
Bia (il grado di scurrilità è ormai alle stelle): "Siete in culo ai lupi e io mi sto ghiacciando le palle, andate là in fondo e chiedete ancora, mal che vada seguite il canale e ci rivediamo al prossimo ponte!"
Ragazzi (bestemmie a volontà e risate a crepapelle): "Va bene veronese, buona corsa, ciao!"
Bia: "Ciao magnagatti, buon giro in macchina!"
Ce ne siamo andati tutti con le lacrime agli occhi a forza di ridere.
Ho sperato di ritrovarli per proseguire il teatrino, ma non li ho più visti, probabilmente sono stati mangiati dai lupi che stazionano nella periferia scaligera.
Larga è la foglia, stretta è la via, dite la vostra che io ho detto la mia.

lunedì 16 gennaio 2012

Stavolta ce la prendiamo nei denti

Troppi bagordi in queste due settimane post vacanze di Natale.
Decisamente troppi.
Irrimediabilmente troppi.
I secchielli di birra, ad esempio, sono stati uno dei motivi per cui non abbiamo corso lo scorso fine settimana.

Una serie di congiunzioni astrali, infatti, hanno posizionato eventi oltremodo impegnativi che ci stanno impedendo di allenarci.
Veniamo continuamente rapiti e scaricati in luoghi ameni in cui non bere tantissimo e non mangiare tantissimo è impossibile. Anche la sera prima della Montefortiana sarà così. La mattina dopo io e max, quindi, ci troveremo a combattere contro noi stessi una battaglia che difficilmente riusciremo a vincere.
Comunque non ci diamo per vinti.
Se, per caso, avete consigli su come portare a casa una mezza maratona in drammatiche condizioni psico-fisiche, sono tutti ben accetti.

giovedì 8 dicembre 2011

L'influenza

In questo tiepido inverno che stenta a decollare sono caduto nella trappola dell'influenza. Mi è esploso tutto in una sera, senza alcun segno preventivo, 38,3° di febbre, mal di gola, raffreddore e un gran mal di testa.
Due giorni di classica sofferenza dovuta per lo più all'intasamento completo e poi ripresa piano piano.





Dopo aver passato 2 giorni senza febbre non ho resistito e sono dovuto uscire per una timida ripresa degli allenamenti dopo 10 giorni dalla Maratonina di Padenghe. 
I primi 3 chilometri sono volati benissimo tra la musica a tutto volume e i riflessi dei lampioni sull'amato Adige. Poi sono arrivati i disagi più vari. Male alla milza senza fine e l'impressione di essere tornato agli albori delle prime corsette da 5 chilometri.
Ieri seconda uscita con gli instancabili eroi Bia e General che nonostante la bassa velocità mi hanno aiutato a tornare ad un livello consono al blasone delle 3 maratone da me portate a termine.
Con oggi chiudo ufficialmente la parentesi influenza e domani mi fiondo sulla bicicletta con la speranza di non aver perso del tutto la gamba, faticamente allenata quest'estate.
Ma Baldini si ammala mai?
E se si ammala come fa?

giovedì 8 settembre 2011

Podgoricki maraton 2011

La nostra disorganizzazione sta raggiungendo livelli mai conosciuti prima dal genere umano.
Probabilmete è contagiosa anche.
Sta di fatto che vogliamo fare una maratona in autunno come al solito, ma, per vari motivi, non ci siamo ancora iscritti.
Inizialmente non riuscivamo a decidere che gara fare, poi, una volta deciso (Podgorica n.d.r.), nessuno si è dimostrato particolarmente convinto dell'operazione.
Serviva una svolta, un segno del destino che ci indicasse che quella montenegrina fosse effettivamente la giusta via da percorrere. Ma il segno divino non arrivava nonostante i riti - quasi tutti di natura sessuale - compiuti dal Generàl.
Col cuore ormai colmo di sconforto abbiamo abbandonato il discorso.
Pareva quasi una tacita rinuncia, ci sentivamo come Napoleone in Russia.
Forte, ma impotente.
E quindi sconfitto.
Quando ormai l'esilio a Sant'Elena pareva l'unica soluzione rimasta, la famosa luce si è finalmente accesa.
Max ieri sera, stanco di guardare film per adulti, ha inviato una mail all'organizzazione gara per ottenere informazioni, dato che dal sito certi passaggi risultavano essere oscuri.
La risposta ci ha caricato e la decisione è presa.
Lunedì ci iscriviamo.
Riporto qui la mail inviataci dall'organizzazione:
"Hi mr XXXXX,
1. for participation on the 18th Podgorica Marathon all athletes pay tax
off 10 euro per person.This tax You can pay in the Podgorica, one day
before a Marathon whowill started 30.Octobar 2011.
2. Organizers secured accomoditation
3. Your transfer ticket You pay
4. Iff You want to participation on the 18TH PODGORICA MARATHON YPU CAN
SEND PERSONAL DATA
A) full name and sex
b) date off birth
c) passport number and copy off first passport page
d) best results off athlete
After we recived this information, We will invitation for You and Your
friend - athletes who eant perticipation on the Podgorica Marathon.
Best regards
XXXXX XXXXX
MANAGER OFF 18TH PODGORICA MARATHON
".
L'estate è finita.
Alziamo la testa e corriamo tutti nei Balcani.

lunedì 7 marzo 2011

Week end di triathlon

Quelli di Mezzo Caffè non si pongono limiti di sorta, per questo lo scorso week end mi sono dedicato ad una variante di quel faticoso sport di fondo che è il triathlon.
Frazione di nuoto
Il sabato è stato integralmente dedicato a far nuotare gli gnocchi di carnevale in mari di burro, ragù e pomodoro. Quando leggete che il sabato è stato "integralmente dedicato" dovete interpretare la frase alla lettera: al mattino cucinare ed il pomeriggio a mangiare, mangiare, mangiare fino a scoppiare. Naturalmente ho nuotato nei sughi fianco a fianco dello stoico General e del Max.
Credetemi, non ho ricordi di essere stato più intasato di cibo in vita, nemmeno il più fastoso dei festeggiamenti natalizi è paragonabile. La sera e la mattina seguente digiuno.
Frazione in bici
Visto che ancora non è stagione per la bici, abbiamo ripiegato sullo sport invernale per eccellenza: lo sci alpino. La giornata era fantastica e dalla cima del Monte Baldo il lago si estendeva come un fiordo, mostrandosi in tutto il suo splendore.


Gli intenditori sanno che la pista Prà Alpesina, sul versante est del Monte Baldo, è piuttosto impegnativa. Per due ragioni: per prima cosa è troppo breve per fermarsi a metà, ma troppo lunga per farla tutta d'un fiato senza arrivare con dei cani levrieri attaccati ai quadricipiti; per seconda cosa è davvero ripida, una pista anni settanta, tipo la Direttissima dello Spinale a Campiglio, che deve essere per forza affrontata in serpentina stretta e che non lascia tregua un secondo.
Frazione di corsa
Dopo una mattina sugli sci ed aver saltato anche il pranzo, giusto per purificare l'organismo, non poteva mancare una corsetta pomeridiana.
Alle 14,30 ero sul lungadige in braghette corte con la temperatura ottimale di 16°C. Dopo un chilometro mi sono reso conto che non sarei mai riuscito -a digiuno e con le gambe pesanti- a portare a termine i 22km in programma. Mi sono fermato a 13, senza infamia e senza lode (4'20"/km), provando la stessa fatica che si prova a correre gli ultimi dieci della maratona.
Sensazione di domenica sera: a pezzi come dopo un turno di trenta ore in una gelida fabbrica sovietica al fianco di Aleksej Grigor'evic Stachanov.

Compiti per casa: stare più tranquillo e cercare di focalizzarmi sulla corsa visto che manca un nonnulla alla Stramilano.

lunedì 7 febbraio 2011

Influenza, lessi e molta pearà

E' tutto un disastro: non sto correndo, non sto migliorando, sto ingrassando.
Se aggiungessi che ho l'acne, mi sento brutta e i miei compagni di scuola non mi considerano, sembrerebbero i piagnistei di un'adolescente.
Invece ho solo passato un'influenza di virulenza estrema, magnitudo X della scala Mercalli (completamente distruttiva: crollo della maggior parte degli edifici in pietra; spaccature evidenti nel terreno). Con 39.5°C non riuscivo a leggere, né a guardare la tv, né ad alzarmi in piedi. Soltanto nei momenti in cui i cocktail di medicinali avevano effetto potevo accendere la radio e ad ascoltare le pessime notizie di questi giorni.
Stavo per perdere tutto, quando l'unica possibile fonte di luce e di speranza mi ha guidato verso l'uscita del tunnel.
La Lessomania mi è apparsa in sogno: la serata organizzata da tempo e per tempo dedicata esclusivamente alla cucina dei bolliti della tradizione veronese.
I sogni non hanno deluso l'attesa. Decinaia animali si sono immolati per soddisfare le gole profonde degli amici sportivi e non sportivi che hanno partecipato all'evento.
La guarigione e la salvezza eterna, comunque, sono arrivate prima della cena, al momento della preparazione della pearà: Bia la stava preparando per tutti in un paiolo di origine egiziana ed io ci sono caduto dentro, diventando invincibile.
In questa narrazione a fumetti, ad opera del testimone degli eventi MaxCappa, potrete avere informazioni più dettagliate della mia settimana.

venerdì 7 gennaio 2011

Jogging @ Central Park

La faccio breve.
Vacanza di capodanno a New York, tornato oggi.
Non potevo esimermi, spronato più e più volte dai miei compari, dal fare una corsetta a Central Park.
Con tutta la neve che, inoltre, è caduta nei giorni scorsi nella grande mela non potevo trovare un panorama migliore a far da contorno alla mia ora e quindici di spensierata corsa vacanziera.
Spensierata non tanto visto che per difendere l'orgoglio italico mi sono messo ad andare a tutta per non essere mai sorpassato dagli yankee!
Prendendo a prestito il soprannome del grande Rocky Balboa posso scientemente sostenere che ero un vero e proprio stallone italiano.
L'onore è salvo.
Bando alle ciance.
Esperienza davvero unica.
Tempo sereno, neve ovunque all'interno del parco, temperatura gradevole e, soprattutto, una marea di runners di ogni età, sesso, dimensione e min/km.
Questa è davvero una nota positiva: la gente.
Tra i runner e tutti i vari "avventori" del parco (dalle signore che portavano fuori il cane agli anziani sulle panchine), alle 8.00 a.m. sembrava di essere in pieno centro a Milano il 24 dicembre.
Nonostante però cotanta partecipazione campestre la corsa si è svolta nel più totale relax. Central Park, infatti, è enorme (circa 340 ettari di verde nel cuore di Manhattan) quindi ognuno ha il proprio spazio e si può correre nella totale serentà intorno al laghetto dove era solita recarsi Jackie Kennedy o vicino a Strawberry Fields per ricordare il buon vecchio John che nella grande mela ci ha lasciato non solo l'anima, ma anche la vita.
Che dire di più, se vi capita di andare fate quest'esperienza, ve la consiglio vivamente.
Correte, chiudete gli occhi e pensate anche agli scarafaggi di Liverpool le note delle cui melodie si sentono aleggiare tra gli alberi.

Buon 2011 a tutti!

mercoledì 26 agosto 2009

La ripresa


Ad un mese esatto dall'ultimo post, torniamo (tristemente) in terra natia e ricominciamo ad allenarci seriamente.
Allenarci seriamente e lavorare, non lavorare seriamente ed allenarci.
Giusto per essere chiari.
Ecco questa frase dimostra quanto siamo (o almeno sono) atleti dilettanti: "ricominciamo ad allenarci seriamente".
Personalmente, pur avendo fatto una vacanza abbastanza impegnativa dal punto di vista fisico, l'allenamento per la corsa è stato nullo. Non c'era tempo, voglia e, soprattutto, possibilità.
Gli altri sicuramente hanno corso più di me anche perchè per correre più di quanto ho corso io in queste ultime settimane sarebbe bastato fare uno scatto (neanche troppo impegnativo) fino all'edicola sotto casa.
La nota positiva è il fattore P, che è rimasto costante, se non addirittura calante.
Sarebbe il fattore peso, meglio conosciuto dai più come fattore panza.
Sono tornato col mio perfetto programma personalizzato fatto dal sempre più esperto in materia di allenamenti Clodrunner! Programma che tra 2 settimane 2 mi porterà a fare, insieme agli altri, 30 km ad un mese esatto dalla maratona.
Sarà la prova definitiva per decidere e testare il nostro target time.
Il tempo della pigrizia e delle vacanze è finito.
O forse non è mai iniziato.

venerdì 24 luglio 2009

Sacro agosto

Questo blog dovrebbe essere indifferente alle stagioni dell'anno e alle pause lavorative, ma come non fare tributo al sacro mese di agosto?
La mente è stanca e le serve lasciare alle spalle le preoccupazioni quotidiane (don't you think you ought to rest?), i ragazzi vanno al mare...

Naturalmente il riposo mentale non equivale a dimenticarsi l'obiettivo Amsterdam!
Mancano undici settimane e, fidatevi, voleranno!