giovedì 1 aprile 2010

Erregi

L'erregi (RG) è l'incubo del mio amico K. Lui non sa cosa sia l'erregi perché proprio non vuole pensarci, è un rifiuto psicologico.
Ho cercato di spegargli in tutti i modi che gli allenamenti vanno, in linea di massima almeno, parametrati sul ritmo gara, ma lui no: o corre dieci chilometri a sette e quarantadue o ne corre cinquanta a quattro e dodici. La via di mezzo non esiste.
Per la verità a volte lo incrocio fare solitari e misteriosi allenamenti sui quali vige la più totale omertà, come nel caso Claps.
Comunque tra due settimane saremo a Vienna e bisognerà pur sceglierlo il proprio erregi. In teoria andava deciso e perfezionato facendo i Tergat, ma ormai son passati!
Io, tra l'altro, ho saltato il secondo per uno stiramento...proprio ora.

Si può sempre recuperare la regola del tempo mezza maratona moltiplicato 2.15 (TMx2.15) per stare sul sicuro. E' importante non strafare, per questo non ha senso partire forte per inevitabilmente capitolare al trentesimo.
Vanno poi menzionate la varie teorie sulla gestione della gara. Alcuni preferiscono partire veloci e rallentare in fondo, altri andare regolari regolari, altri partire piano e accelerare in fondo.
Secondo me la prima strategia va rinnegata e fuggita come la peste: significa correre nell'incubo della crisi (che arriverà). Le seconde due sono entrambe buone, a seconda di come ci si trova.
Sul sito eifler.com propongono una suddivisione della gara in tre parti, di cui la prima da correre più lenta del proprio RG, la seconda a RG e la terza sotto il proprio RG. Mi pare che possa avere senso, però secondo me dal calcolo automatico emerge una differenza di ritmo troppo accentuata tra frazioni: viene fuori una gara in progressione! Personalmente non credo sarei in grado di correre in quel modo, però riducendo la differenza tra ritmi penso possa essere un buon cirterio orientativo quello di risparmiare un po' di birra per la fine, partendo con calma per non bruciare tutti gli zuccheri buoni subito.
Sul sito si leggono anche interessanti, anche se forse scontati, consigli, come quello di non "pestare" troppo nelle eventuali salite, perché lì ci si gioca tutto! Per quanto riguarda poi tutte le elucubrazioni sul battito cardiaco io non sono un grande appassionato e corro senza cardiofrequenzimetro, quindi se volete saperne di più non so nemmeno dove indirizzarvi...
Un avviso (minaccia) interno: K alla prossima cena portiamo un PC e io e Bia analizziamo tutti i dati del tuo Garmin. AHAHAHAHHAHA. Autista, autista...

2 commenti:

  1. partire forti è una tragedia.
    esperienza di vita per me

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  2. Braccialetto rosa per me come a Paris

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