venerdì 8 luglio 2011

La notte porta consiglio ai trail runners


Ieri sera al gran completo armati solo di La Sportiva, CamelBack e frontalino ci siamo lanciati alla conquista della cima del Monte Baldo.
Versante Lago di Garda da Prada al rifugio I fiori del Baldo.
Memori delle esperienze dello scorso anno in cui di notte non siamo riusciti a trovare il sentiero e siamo stati costretti a salire lungo i prati e i boschi con un aumento della fatica circa del 300%, stavolta ci siamo armati di piantina decisi a non perdere di vista il sentiero n. 655.
Perfetto.
Anzi no.
Dopo 2 km lungo detta via, causa buio, nebbia e inettitudine ci siamo nuovamente persi.
Persi per modo di dire in quanto quando sai che devi arrivare on the top basta andare continuamente in su. Sempre dritti.
Faticosamente semplice.
Prima o poi la montagna finirà.
Arrivati al rifugio e trovatolo chiuso, ci siamo girati e abbiamo affrontato la parte più divertente: la discesa a rotta di collo.
Prato prima e sentiero poi.
Le gambe andavano che era un piacere, km percorsi sono stati 10 e il dislivello positivo di circa 900 metri.
Tres bien. A la Bastille!
Tra lepri, rospi giganti e un piccolo cerbiatto siamo tornati alla macchina per concludere la nostra serata a suon di aranciata amara e chinotto.
La montagna, ancora una volta, è nostra!

1 commento:

  1. Che fatica però! Io oggi sono in stato comatoso...

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